La Trilogia


Avvocato matrimonialista e presidente nazionale dell'Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani. Esperto di diritto di famiglia e minorile, è autore dei saggi "I perplessi sposi" (Aliberti editore) e "Vi dichiaro divorziati" (Imprimatur) e del suo ultimo lavoro "C'eravamo tanto armati" (Imprimatur).

Vi dichiaro divorziati

L’analisi spietata e a volte ironica di uno dei più noti matrimonialisti italiani, che, con un linguaggio diretto ed efficace, plaude alle recenti riforme ma auspica un profondo cambiamento del sistema. L’Italia è chiamata a varare grandi riforme in tema di diritti civili: ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede la storia e lo chiedono gli italiani. La legge deve rispettare il comune sentire e, a volte, deve elevare il livello culturale di un popolo, giocando di anticipo. Il diritto delle relazioni personali ha bisogno di svolte epocali e di addetti ai lavori specializzati. Per attuare questo ambizioso progetto la politica deve investire tantissime risorse. Quella di oggi è una società complessa e variegata che non può essere ignorata dalla legge, al cui interno qualunque tipo di famiglia ha diritto di esistere e di essere tutelata. Anche nella fase patologica, la famiglia deve essere posta al centro dell’attenzione. Vi è ancora troppa violenza nelle relazioni familiari, troppe nuove povertà, troppi figli contesi come se fossero oggetti di proprietà. Molte cose sono cambiate negli ultimi anni a livello normativo, ma la svolta, quella vera, deve ancora arrivare. Gian Ettore Gassani, avvocato cassazionista, è editore del periodico «Lex Familiae» e presidente dell’Associazione Avvocati matrimonialisti italiani. È autore de I perplessi sposi (Aliberti editore) e opinionista alla radio, in tv e sui giornali.

C'eravamo tanto armati

Dall'amarsi all'armarsi in famiglia il passo è tragicamente breve. L'arsenale delle armi tra le mura domestiche è infinito. La famiglia per secoli era stata l'istituzione più solida. Oggi sembra essere entrata in un vicolo cieco tra rassegnazione, indifferenza e mancanze di scelte coraggiose. Esiste l'orco in casa, ma il sistema, che troppe volte lascia sole le vittime, è l'orco peggiore. Sul banco degli imputati di tante tragedie annunciate ci siamo in tanti. Non solo chi ha vibrato la coltellata fatale, chi ha sfigurato la vittima o chi ha fatto dei propri figli carne da macello. Siamo in tanti perchè non investiamo su una nuova cultura sociale, sul ruolo centrale della scuola, sul controllo del territorio, su un processo giusto e veloce. Siamo garantisti solo verso chi delinque perchè costa molto meno che proteggere le vittime. Tocchiamo con mano la violenza dei diritti negati, delle leggi che non ci sono, delle risposte di giustizia mancate, delle negligenze, delle discriminazioni. E' arrivato il momento di metterci tutti in discussione se vogliamo cambiare le cose e non continuare ad essere complici di una delle più gravi emergenze del Paese.

I perplessi sposi

In Italia il tempo medio per emettere un provvedimento provvisorio di separazione è di appena 27 minuti: un tempo brevissimo, in cui si consumano tanto matrimoni usa e getta quanto unioni alle soglie delle nozze d'oro. Vere e proprie guerre in tribunale che mettono in campo figli contesi, ipocrisie, tradimenti, onore ferito. "I perplessi sposi" è la prima analisi di questo scenario fatto di nuove povertà, discriminazioni, diritti calpestati o non riconosciuti, uomini che odiano le donne e viceversa, ma anche addetti ai lavori troppo spesso inadeguati. E se fosse arrivato il momento di voltare pagina?

  

 

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